ALLENATORE DEI PORTIERI ED ANALISTA DEI PORTIERI
Image
Image
Image
Image
Image

CHI SONO

In poche parole ....

Ciao. Mi chiamo Stefano Prato, sono un Allenatore di Portieri professionista, con oltre 25 anni di esperienza sul campo, sia con i settori giovanili che con le prime squadre. Sono un tecnico abilitato UEFA GKB e UEFA B alla costante ricerca di progetti seri e credibili, per mettere a disposizione dei portieri la mia esperienza e le mie competenze specifiche.

Oggi credo di potermi definire come un Allenatore di portieri che ricerca costantemente il miglioramento e l'affinamento delle proprie metodologie di lavoro con i Portieri, attraverso l’analisi, lo studio applicato ed il confronto, mettendo continuamente in gioco il proprio pensiero. Tutto questo con l'unico obiettivo di pormi attivamente al servizio, cercando di trasmettere al meglio le mie conoscenze e le mie competenze, senza dimenticare che l'unico protagonista è il Portiere o il giovane che si appresta ad interpretare il Ruolo.

  • Progettazione e proposta sul campo di sessioni adeguate per età e competenze reali;
  • Capacità organizzativa e gestione nel team di lavoro;
  • Abilità nell'affrontare le problematiche quotidiane, ricerca di soluzione in autonomia;
  • Gestione efficace del tempo;
  • Competenze informatiche approfondite per elaborazioni grafiche e video, e per utilizzo di software di analisi come Dartfish e CoachPaint;
  • Capacità di relazione e di comunicazione efficace con giovani ed adulti.
Image
25 +

Anni di esprerienza
da allenatore di Portieri

100 +

Portieri formati
giovani ed adulti

200 +

Relatore conferenze
pubblicazione articoli tecnici e didattici

CHI SONO

Domande frequenti

Negli anni ho vissuto tante stagioni nei Settori Giovanili, mi ha sempre appassionato l’idea di poter contribuire attivamente alla Crescita dell’ Individuo ed alla Formazione nel tempo del Portiere, un’ attività questa che presuppone tanto studio, tanti chilometri per andare oltre i propri contesti abituali, tanto confronto con coloro che sono in possesso di reale Conoscenza nei vari Aspetti, e tantissima sperimentazione sul campo. Sono molte anche le stagioni in cui mi sono messo in gioco anche con le Prime Squadre, in questo ambito ho sempre posto la condizione di poter lavorare con ragazzi giovani, solo in un caso mi sono dedicato ad un portiere di grande esperienza e posso dirti che mi ha dato enormi soddisfazioni personali, merito della sua forte disponibilità all’ ascolto ed a modificarsi. Indipendentemente dal contesto un Principio che porto con me da sempre: “Impegnatevi fortemente nel favorire le migliori condizioni di Crescita individuale e non fate Danni !”

Ritengo che prima di ricercare determinate qualità specifiche nei ragazzi si debba imparare a riconoscere ed a rispettare le diversità individuali, con la consapevolezza che ognuno di loro esprime un proprio stile di movimento, espresso dalla mescolanza di capacità motorie strettamente soggettive.

Aiutare un Giovane ad esprimere se stesso significa aiutarlo a conoscersi, e questo rappresenta per lui il primo passo verso la comprensione e l'affermazione della propria identità.

Il punto è che troppo spesso l' Allenatore preposto alla crescita di un Portiere si preoccupa eccessivamente di trasmettere le proprie convinzioni e poco di comprendere e valorizzare il proprio Allievo nel rispetto delle caratteristiche individuali. Se è condivisibile che l'Allenatore debba conoscere la strada da seguire per un apprendimento significativo è altrettanto vero che è il Giovane a doverla percorrere, con le proprie gambe ed al proprio passo: l’Allenatore dovrà impegnarsi ad imparare a riconoscere pienamente i propri giovani, in termini di potenzialità innate e di caratteristiche fisiche e psichiche.

Spesso non tiene conto delle identità uniche di chi si ha di fronte, l'obiettivo fondamentale è che al centro di qualsiasi proposta operativa non sia posto il programma bensì il Giovane, nella sua unicità espressiva. Tutto questo per dire che prima di ricercare le qualità in un giovane avviato al ruolo di Portiere è più importante saper riconoscere le Potenzialità, ogni individuo nasce con talenti e deve essere messo nella miglior condizione possibile per esprimere con soddisfazione se stesso all’ interno del Gioco.

La valutazione e l'avviamento di un giovane deve intendersi e partire innanzitutto da questi presupposti. Come spesso mi capita di affermare, non amo gli standard, gli atteggiamenti schematici, i luoghi comuni, gli stereotipi, lo scontato, le etichette. Ogni giovane è unico ed il bello è, oltre che a vederli esprimere con soddisfazione, imparare a scoprirli e conoscerli, in profondità e con rispetto.