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Top Allenatori | Tecnici che hanno scritto la storia nello Sport

responsiveresponsiveIn questa sezione ho voluto racchiudere cenni biografici di Allenatori che ritengo Top, capaci di scrivere pagine importanti negli sport di squadra in cui operavano, sia per quanto riguarda i risultati sportivi, sia per la componente umana che mettevano in gioco nella gestione dei propri giocatori. Esempi che possono insegnarci a tracciare adeguate direzioni da seguire per realizzarci compiutamente come Allenatori , da cui estrapolare idee e comportamenti per poter mettere al servizio in modo efficace competenze ed esperienzeresponsive

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responsiveresponsiveStorie di Sport, raccogliere racconti di piccole e grandi imprese in ogni sport, da quelli più famosi a quelli meno praticati. Condividere le storie e le emozioni di cui sono stati protagonisti atleti conosciuti o ignoti, celebrati eroi o semplici meteore. responsive

Brian Clough

Brian Clough

Brian Clough nasce a Middlesbrough il 21 Marzo del 1935. Figlio di operai e secondo di otto figli, da giocatore Brian Clough è uno degli attaccanti più prolifici della sua epoca, avendo realizzato ben 251 goal in 271 partite. La sua carriera da calciatore inizia nel Middlesbrough, la squadra della sua città, dove gioca dal 1955 al 1961, anche se i primi tempi stenta a trovare spazio. Successivamente Clough passa dal "Boro" al Sunderland, dove continua a segnare con eccelsa continuità: 54 reti in 61 partite. Al'apice della sua carriera, arriva però un terribile infortunio che gli sbarra improvvisamente la strada verso il successo da calciatore: in una gara contro il Bury si procura la rottura del legamento crociato del ginocchio. Se oggi sembra quasi un piccolo infortunio, all'epoca non si recuperava da un incidente così. Dunque Clough si deve ritirare dal calcio giocato a soli 28 anni.

Già da calciatore, Brian Clough mette in evidenza un carattere particolarmente forte e controverso infatti, nonostante le sue fantastiche prestazioni nella Prima Divisione, con la nazionale inglese disputa soltanto due partite a causa di uno screzio avuto con l'allora commissario tecnico Winterbottom, reo di averlo fatto giocare poco durante una tourneè nell’Europa dell'Est.responsive Nonostante sia stato uno dei migliori centravanti di sempre, non sorprende che Brian Clough sia ricordato soprattutto per la sua carriera da manager, che inizia prestissimo all'età di 30 anni. Dopo il grave infortunio, nel 1965 Brian Clough diventa il più giovane manager inglese prendendo a soli 30 anni di età la guida dell’Hartlepool United, club che milita nella quarta divisione inglese (la nostra Serie C2). Proprio qui nasce il rapporto tra Brian Clough e Peter Taylor, l'uomo che gli farà da braccio destro per tutta (o quasi) la carriera da manager (che le malelingue hanno sempre considerato il vero allenatore tra i due, nel senso pratico del termine). Nel 1967, dopo due anni alla guida dell'Hartlepool United, la carriera di Brian Clough subisce la prima svolta: il Derby County, sua squadra del cuore che milita in Second Division, gli offre la panchina. Mai scelta fu più fortunata per un presidente di calcio: Clough e Taylor danno subito i primi segnali della loro enorme bravura nella compravendita di calciatori e nella gestione della squadra portando nel 1969 il Derby County alla vittoria della Second Division. Promossi in First Division (ancora non c'era la Premier League), i calciatori del Derby County non si fanno intimorire dallo strapotere del Leeds United che in quegli anni detta legge e con loro intrapresero una rivalità leggendaria. L’allenatore del Leeds è Don Revie, manager di grande successo e odiato da Clough, che accusa i suoi giocatori di essere macellai travestiti da calciatori. Dopo due anni di adattamento in Prima Divisione, nella stagione 1971-72 il miracolo si compie: il Derby County vince il primo titolo della sua storia proprio a seguito di un magnifico testa a testa con il Leeds United di Don Revie che questa volta è costretto a capitolare. La stagione successiva il Derby County disputa così la Coppa dei Campioni arrivando fino alla semifinale, che viene poi persa contro la Juventus. Fu in questa occasione che Clough pronuncia una delle sue frasi più famose, riferendosi ai calciatori avversari: “Juventini bastardi imbroglioni”. Infatti Peter Taylor gli ha riferito di aver visto più volte uomini della Juventus entrare nello spogliatoio dell'arbitro, il che lo ha insospettito visto anche l'andamento del match.

Dopo il passaggio di Don Revie alla guida della nazionale, posto ambito anche da Brian Clough, non è certo possibile aspettarsi un suo passaggio agli storici e odiati rivali del Leeds United, ma il suo personaggio è affascinante anche per la sua feroce imprevedibilità. Dopo l’ennesima furiosa lite con i dirigenti del Derby County, Brian Clough e Peter Taylor decidono di dimettersi e di ripartire dalla Second Division accettando di ripartire dal progetto del Brighton. Ma Brian Clough non è soddisfatto e quando all’improvviso arriva la chiamata del Leeds United per sostituire Don Revie lui accetta rimangiandosi la parola data al suo amico Taylor. I due si dividono per la prima volta: Taylor rimane al Brighton iniziando la carriera da allenatore "solista", Clough approda alla panchina degli odiatissimi rivali del Leeds United. I primi problemi si manifestano subito: i calciatori del Leeds si ricordano tutti gli insulti ricevuti da Brian Clough quando allenava il Derby County, e sono rimasti molto legati a Don Revie. Inoltre, i tifosi non digeriscono il fatto che Brian Clough abbia sempre ammesso la propria fede calcistica per il Derby County, e pensano che stia allenando male la squadra per farla retrocedere di proposito. responsivePresto la situazione si fa molto tesa e sfugge al controllo: il carattere estremamente scontroso e fin troppo diretto di Brian Clough non viene digerito dai giocatori e in particolar modo dai “senatori” della squadra, che vengono addirittura accusati da lui di remare contro sotto la perfida regia del loro ex manager. Così, dopo 44 giorni ed un inizio di campionato tra i più scadenti che la storia del Leeds United abbia mai visto, Brian Clough viene esonerato dal proprio incarico. La sua carriera è giunta al punto più basso, ma il meglio deve ancora venire. Nel gennaio del 1975 dopo esser stato esonerato dal Leeds United, Brian Clough accetta il passaggio ad un'altra storica rivale del Derby County: il Nottingham Forest, dove si riunisce con Peter Taylor. La loro nuova squadra viaggia costantemente nella metà classifica della Second Division da diversi anni, ma Brian Clough è intenzionato a ripetere l’impresa del Derby County. Fa meglio: acquista il portierone inglese Peter Shilton dallo Stoke City per una cifra allora fuori mercato e, basando tutto sulla solidità difensiva, ottiene il terzo posto nel 1977 con conseguente promozione. L’anno successivo, nel 1978, il Nottingham Forest diventa la seconda squadra della storia, dopo l’Ipswich Town del 1962, a vincere da neopromossa la First Division entrando prepotentemente nella leggenda. La stagione successiva, Brian Clough compie qualcosa che è più di un miracolo: il Nottingham Forest trionfa nella Coppa dei Campioni. Mentre in Europa il Forest scrive la storia, in First Division termina secondo, con otto punti di distacco dal Liverpool. La stagione seguente Brian Clough decide di puntare tutte le energie sulla competizione continentale, così in campionato termina quinto.

Tuttavia la Coppa dei Campioni da ancora tante grandi soddisfazioni: dopo aver sconfitto Arges Pitesti, Dinamo Berlino ed Ajax (una squadra leggendaria e fortissima, che ha vinto 16 a 2 i sedicesimi e 10 a 4 gli ottavi), nella finale di Madrid Clough decide di erigere barricate contro la corazzata Amburgo, di Kevin Keegan, allora capitano e giocatore più rappresentativo della nazionale inglese. Il punteggio di 1 a 0 in favore degli inglesi fa si che il nome del Nottingham Forest venga scritto per la seconda volta consecutiva nell’albo d’oro della competizione più importante d’Europa (1978-79 e 1979-80) e che il nome del suo leggendario allenatore Brian Clough resta inciso a fuoco nella storia del calcio. Il Nottingham Forest, passato in tre anni dal sedicesimo posto in Second Division al tetto d’Europa, è l’unica squadra del vecchio continente ad aver vinto più Coppe dei Campioni che campionati nazionali. Brian Clough rimane in panchina fino alla retrocessione inaspettata nel 1993. 
responsiveIn suo onore sono state erette due statue, una davanti allo stadio del Derby County e una a Nottingham. Inoltre, come scritto nell'incipit, dall'incredibile avventura di Clough dagli albori fino ai maledetti 44 giorni alla guida del Leeds è stato scritto un libro da David Peace "Il maledetto United", dalla quale è stato anche prodotto un film con Michael Sheen nei panni del coach inglese.

"Dimenticatevi il West Bromwich Albion del cazzo. Dimenticate l'Everton. Dimenticate il Norwich e dimenticate il Chelsea. Tutti possono giocare contro il West Bromwich Albion. Contro l'Everton, il Norwich e il dannato Chelsea. Ma questa è la Coppa dei Campioni. Ogni anno c'è una sola squadra inglese che gioca questa coppa. Stasera quella squadra siamo noi. Non il Liverpool. Non l'Arsenal. Non il Manchester United. Non il Leeds United. È il fottuto Derby County a essere là fuori, su quel campo e nei libri di storia. Perciò andate fuori, su quel campo, in quei libri di storia, e divertitevi, cazzo, perché se non lo fate potrebbe non capitarvi mai più"

 

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