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Elementi di Didattica | Articoli di supporto per elaborare percorsi di formazione tecnica

responsiveresponsiveTrasferire competenze nei nostri allievi deve essere inquadrata come un’esigenza che nasce dalla consapevolezza che una qualsiasi attività sportiva abbia bisogno di un’attenta attività programmatica al fine del raggiungimento reale di obiettivi specifici della disciplina che si vuole praticare. Insegnare il calcio sembrerebbe ai più una cosa alquanto facile considerando che si tratta, semplicemente, di colpire una palla con i piedi o di buttarsi a terra per effettuare una parata. I nostri giovani, sin da piccoli, si dilettano a dare calci ad un pallone, ma da qui ad insegnare calcio molta è la strada da percorrere e tanto il tempo in cui doversi applicare. Periodicamente raccoglierò dalla Rete articoli che evidenzino il raggiungimento di obiettivi attraverso la didattica, che possano essere di supporto al lavoro sul campo degli allenatori. responsive

La rialzata

La presa alla figura

Come ormai è ben noto la prestazione il portiere è caratterizzata da interventi intensi di breve durata, intervallati da recuperi ampi con rari momenti di recupero incompleto. Le azioni di gioco del numero uno, infatti, durano al massimo tre secondi e le azioni in successione possono essere due e in rari casi tre (Filippi, 2006).

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L’allenamento di Neuer e Reina: analisi del bloccaggio tra le gambe

L’allenamento di Neuer e Reina: analisi del bloccaggio tra le gambe

Partita perfetta degli uomini di Lucien Favre che grazie ad una doppietta di Raffael  fanno lo sgambetto alla capolista conquistando tre punti fondamentali nella corsa alla Champions League.

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Alex Brunner e Simone Scuffet, la didattica della parata a contrasto (seconda parte)

Alex Brunner e Simone Scuffet, la didattica della parata a contrasto

Perché la parata a contrasto? Io ci credo tantissimo. La scena di gioco è la seguente: l’avversario è nell’area di rigore a una distanza compresa tra i 4-6 metri dal portiere. Il controllo del pallone è impreciso, si allontana dal piede a una distanza compresa tra 1-2 metri. Vedere il portiere passivo, inerme,

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Alex Brunner e Simone Scuffet, la didattica della parata a contrasto (terza parte)

Alex Brunner e Simone Scuffet, la didattica della parata a contrasto

Perché la parata a contrasto? Io ci credo tantissimo. La scena di gioco è la seguente: l’avversario è nell’area di rigore a una distanza compresa tra i 4-6 metri dal portiere. Il controllo del pallone è impreciso, si allontana dal piede a una distanza compresa tra 1-2 metri. Vedere il portiere passivo, inerme,

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Alex Brunner e Simone Scuffet, la didattica della parata a contrasto (prima parte)

Alex Brunner e Simone Scuffet, la didattica della parata a contrasto (prima parte)

Perché la parata a contrasto? Io ci credo tantissimo. La scena di gioco è la seguente: l’avversario è nell’area di rigore a una distanza compresa tra i 4-6 metri dal portiere. Il controllo del pallone è impreciso, si allontana dal piede a una distanza compresa tra 1-2 metri. Vedere il portiere passivo, inerme,

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