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Elementi di Didattica | Articoli di supporto per elaborare percorsi di formazione tecnica

responsiveresponsiveTrasferire competenze nei nostri allievi deve essere inquadrata come un’esigenza che nasce dalla consapevolezza che una qualsiasi attività sportiva abbia bisogno di un’attenta attività programmatica al fine del raggiungimento reale di obiettivi specifici della disciplina che si vuole praticare. Insegnare il calcio sembrerebbe ai più una cosa alquanto facile considerando che si tratta, semplicemente, di colpire una palla con i piedi o di buttarsi a terra per effettuare una parata. I nostri giovani, sin da piccoli, si dilettano a dare calci ad un pallone, ma da qui ad insegnare calcio molta è la strada da percorrere e tanto il tempo in cui doversi applicare. Periodicamente raccoglierò dalla Rete articoli che evidenzino il raggiungimento di obiettivi attraverso la didattica, che possano essere di supporto al lavoro sul campo degli allenatori. responsive

Situazioni di gioco e allenamento con lo scudo

Il vecchio detto che i portieri siano tutti un po’ “matti” è stato ormai sfatato da diverso tempo. La parola d’ordine è infatti diventata ..... equilibrio. Niente “colpi di testa” quindi. O meglio, in questo articolo ci occuperemo sì dei colpi di testa, ma di un altro genere.

Il vecchio detto che i portieri siano tutti un po’ “matti” è stato ormai sfatato da diverso tempo. La parola d’ordine è infatti diventata ..... equilibrio. Niente “colpi di testa” quindi. O meglio, in questo articolo ci occuperemo sì dei colpi di testa, ma di un altro genere.

Analizzeremo infatti tutto ciò che riguarda il gioco aereo per l’estremo difensore e le possibili strutturazioni/applicazioni delle esercitazioni nell’ allenamento. Come emerso dagli ultimi studi/analisi sulla prestazione del numero uno (Filippi & Squinzani, 2015), quest’ultimo è sempre più chiamato a intervenire nel gioco aereo.

Questo implica non solo la capacità dell’atleta nell’ uscita alta, ma anche nell’ abilità di leggere situazioni in cui l’uscita stessa non è possibile (oggettivamente o per scelta). Ecco che diventa determinante il binomio spazio-tempo d’intervento. Considerando che nell’ arco di una partita il portiere è impegnato numericamente in pochi interventi di questo tipo, che però sono fondamentali per evitare una rete, è necessario creare situazioni ed esercitazioni allenanti, con la possibilità di riprodurle più volte, in modo da far conoscere e sperimentare ai nostri numeri uno tali dinamiche.

E non si riesce a lavorare in tale direzione con la squadra, dove difficilmente (vuoi per errori tecnici, vuoi per le differenti esecuzioni dei singoli) si può riprodurre più volte una stessa situazione di gioco, permettendo al numero uno di effettuare un importante numero di interventi.

 ...... continua a leggere l' articolo

di Luca Squinzani

( Fonte lucasquinzani.it )

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