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Metodologia di Stefano Prato

In un contesto di Attività di Base è mia convinzione considerare i portieri delle categorie Pulcini come atleti non specializzati, facenti parte di un gruppo di lavoro “aperto” dove sono previsti in minima parte momenti di lavoro specifico in ragione del miglioramento delle abilità motorie, e dove tutti gli allievi del gruppo squadra possono entrare e provare ad interpretare il ruolo di portiere.
Una precoce specializzazione sportiva in questa fascia d’ età porta quasi sempre ad una situazione limitativa delle capacità motorie e di conseguenza può comportare un notevole rischio di incapacità ad un miglioramento di tipo tecnico, tattico, condizionale e coordinativo negli anni successivi.
In questo periodo della sua vita il bambino sente la necessità di vivere, in forma ludica, esperienze multisportive che gli permettano di costruirsi un vissuto ed un bagaglio motorio-coordinativo il più variegato possibile, dal quale successivamente potrà attingere quando sarà più grande, nel proseguo del suo percorso di crescita.
Senza ciò ogni futuro sviluppo di qualsiasi gestualità sarà molto più difficoltoso in quanto verrebbero a mancare quelle abilità che stanno alla base di ogni azione motoria, intese come schemi motori e capacità coordinative. Inoltre sarà importante aiutare il giovane portiere a riconoscere i segnali provenienti dal proprio corpo,insegnandogli ad utilizzare al meglio gli analizzatori sensoriali, sia interni che esterni.
Una componente importante della quotidianetà dei bambini di oggi da tenere in forte considerazione e che caratterizza negativamente il loro vivere è la costante tendenza a fare sempre meno attività motoria al di fuori degli ambienti sportivi: la sparizione dei campetti di periferia, delle piazzette e della strada oltre ai vari impegni scolastici, o l’uso sempre più assiduo di computer e videogiochi impedisce loro la socializzazione ed il gioco con i propri coetanei durante le ore libere ed al di fuori delle mura domestiche.
Per tale motivo le poche ore settimanali di Scuola Calcio dei nostri giovani portieri devono essere sfruttate come un importante momento di attività motoria ( molto spesso è anche l’unico!! ) e quindi risultando un occasione di grande divertimento ed al tempo stesso un mezzo per l’apprendimento delle basi motorie e coordinative.responsive
Per i giovani portieri dell' ultimo anno di appartenenza alla categoria Pulcini si può prevedere in sede di periodizzazione il progressivo inserimento di semplici esercitazioni specializzanti di tecnica di base: questo tipo di proposta viene sempre valutato in dipendenza dei prerequisiti dei nostri allievi che a questa età cominciano a manifestarsi in modo più evidente ed in una direzione che inizia ad indicare un reale avviamento al ruolo di portiere.
Per comprendere al meglio se un bambino può essere portato o meno ad interpretare in futuro il ruolo di portiere si devono valutare quelli che sono gli aspetti specifici del ruolo maggiormente condizionanti in queste fasce di età e più precisamente:

  • il contatto con la palla;
  • il contatto con gli avversari;
  • il contatto con il terreno;
  • l’ orientamento spazio-temporale.

Chi prima riesce ad evidenziare efficacemente queste espressioni sarà decisamente favorito rispetto ai propri coetanei.

Sempre nell' Attività di Base ma per i giovani portieri della categoria Esordienti i contenuti del lavoro quotidiano che caratterizzerà l' intera stagione inizierà a presentare caratteristiche maggiormente specializzanti essendo questa una fascia di età in cui l’allievo viene avviato ad una vera e propria formazione di base nel ruolo.
Le componenti prestative del portiere che verranno gradualmente affrontate e sviluppate si possono individuare nelle seguenti aree di intervento:

  • coordinativa;
  • tecnica;
  • multisportiva;
  • tattico-individuale.

Come si può notare il miglioramento specifico della componente condizionale in queste fasce di età è totalmente assente, è consigliabile evitare inutili sollecitazioni fisiche troppo premature e che rischierebbero di portare scompensi all’ accrescimento strutturale del nostro giovane portiere.

Sul campo verrà dato ampio spazio all’ insegnamento dei fondamenti tecnici di base ed applicati, che saranno affiancati e fortemente condizionati dall' affinamento delle capacità coordinative speciali, è più dettagliatamente:

  • capacità di orientamento spazio-temporale;
  • capacità di combinazione motoria;
  • capacità di differenziazione ed accoppiamento;
  • capacità di reazione motoria;
  • capacità di equilibrio statico-dinamico;
  • capacità di ritmizzazione;
  • capacità di adattamento e trasformazione;
  • capacità di anticipazione motoria.
  • fantasia motoria.