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Articoli|Elaborati tecnici e sugli aspetti che caratterizzano la formazione del Giovane Portiere

responsiveresponsiveI titoli qui sotto elencati rappresentano lavori da me elaborati nel tempo e con i quali ho cercato di affrontare progressivamente tematiche inerenti la formazione e l'allenamento del giovane portiere. Il lettore non sempre potrà essere d'accordo con il mio pensiero e con quanto esposto: scrivere mi aiuta a mettere ordine tra le mie idee ed al contempo favorisce la creazione di un produttivo clima di confronto, tutto ciò necessario alla crescita ed alla condivisione delle mie competenze di allenatore. Compatibilmente con il tempo a disposizione proverò ad inserire periodicamente nuovi scritti, invito chi avesse delle osservazioni da pormi a contattarmi, sono sempre disponibile al dialogo ed all' ascolto di posizioni differenti.responsive

Progettare il Percorso di Apprendimento del Giovane Portiere

Ogni individuo può migliorare le proprie Capacità di tipo Motorio, Tecnico, Cognitivo, ed adattarsi in modo intelligente all' ambiente in cui vive, fosse anche per poco tempo, come ad esempio sul campo di calcio. Se si assume il compito di Formare è d' obbligo fare proprio questo principio, significa prendersi la responsabilità di individuare gli elementi più rappresentativi del Percorso di Apprendimento di ogni Giovane Portiere.

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Ogni individuo può migliorare le proprie Capacità di tipo Motorio, Tecnico, Cognitivo, ed adattarsi in modo intelligente all' ambiente in cui vive, fosse anche per poco tempo, come ad esempio sul campo di calcio. Se si assume il compito di Formare è d' obbligo fare proprio questo principio, significa prendersi la responsabilità di individuare gli elementi più rappresentativi del Percorso di Apprendimento di ogni Giovane Portiere.

Porsi delle domande e fornire risposte che siano coerenti con i bisogni di apprendimento rappresentano il compito che ogni Allenatore deve saper assolvere: i nostri allievi hanno bisogno di avere a disposizione guide capaci di sostenere la loro crescita come persona e come atleta, e ciò può divenire possibile solo quando, chi si occupa di loro, porta con sè l' idea adeguata di un progetto in grado di supportare positivamente tale evoluzione.

Progettare un Percorso di Apprendimento significa considerare avanti a tutto i bisogni didattici dei propri ragazzi e, quindi, conoscere le mete didattiche a livello cognitivo, motorio, affettivo e propriamente tecnico che i propri Giovani possono raggiungere. In altre parole, ciò vuol dire porsi degli Obiettivi ed individuare dei percorsi di lavoro utili al raggiungimento delle mete prefissate. Per fare questo occorre saper riconoscere i supporti di tipo funzionale, presenti in ogni Persona, che permettono il miglioramento del rapporto con il proprio corpo, con lo spazio ed il tempo. Ovvero, comprendere il contributo delle funzioni percettive, di equilibrio nelle sue forme, di coordinazione, ecc. Ma non solo, ciò significa anche riconoscere come l' aspetto cognitivo del movimento è sostenuto da processi mentali come quelli dell' attenzione, della memoria, di percezione, di analisi, di riflessione, di comprensione, di elaborazione, di valutazione.

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Progettare un Percorso di Apprendimento significa anche sapersi porre delle domande, stimolarsi alla ricerca ed al confronto con i colleghi, aprendo la strada alla circolazione in ambo i sensi della Conoscenza ed al conseguente rinnovamento della propria Proposta Didattica. Non poca cosa, se si ambisce a migliorare continuamente il proprio modo di Insegnare e rendere, conseguentemente, più efficace ed interessante per i propri Giovani, ogni situazione didattica.

La Professionalità richiesta per ogni Allenatore di Giovani Portieri è, di conseguenza, rilevante e determina il bisogno continuo di aggiornamento, la necessità di possedere le Competenze ed approfondire i Concetti. Va da sè che di certo la Conoscenza non si improvvisa ma, al contrario, necessita di uno studio approfondito e continuo, compito al quale ogni Formatore di Settore Giovanile non può sfuggire. Tutto ciò possiede l' effetto di indurre ogni Allenatore a compiere Scelte in termini di Obiettivi, di Metodi , di Contenuti per garantire al meglio la Formazione dei propri Giovani Portieri, e permettono di affermare, in sintesi, che progettare un Percorso di Apprendimento equivale a:

  • definire gli Obiettivi alla luce delle Abilità già presenti;
  • individuare una Metodologia capace di favorire il raggiungimento degli Obiettivi prefissati;
  • individuare i Contenuti del percorso didattico;
  • controllare lo stato di Apprendimento del Giovane attraverso momenti di Verifica e Valutazione.

Merita un approfondimento la definizione degli Obiettivi: questi sono strettamente legati con la Prestazione che i Giovani devono essere in grado di saper esprimere sul campo per essere considerati abili al termine del Processo di Apprendimento, quindi, fanno trasparire il bisogno di identificare il livello di abilità che deve essere appreso. Un esempio pratico potrebbe essere rappresentato dalla definizione di un Obiettivo Tecnico come l' Uscita Alta ponendosi un interrogativo come:" Il Giovane Portiere è in grado di padroneggiare l' Uscita Alta ? " .... e quindi:" In funzione di questa cosa deve saper fare il nostro allievo al termine del percorso di apprendimento ?  " 

Si può senz' altro dedurre che la risposta conseguente preveda che il Giovane debba sapersi muovere nel momento giusto nello spazio di competenza, valutando la propria posizione di partenza, quella dei compagni di squadra ed avversari, presente e futura, riconoscendo la traiettoria, la direzione, la velocità, e la distanza della palla per poterla afferrare, respingere o deviare. Ma se vogliamo essere ancora più precisi dobbiamo imparare a individuare a quale livello questa Abilità debba manifestarsi durante la Prestazione, o meglio ancora, dove mira la nostra proposta didattica, a quali elementi, tra quelli sopracitati, vuole essere indirizzato l' apprendimento. Per cui la ricerca dell' Obiettivo può essere avviata con interrogativi maggiormente mirati, come ad esempio:

  • è in grado di scegliere il tempo per spostarsi ?
  • è abile nel muoversi ed intercettare palle con traiettorie differenti ?
  • legge correttamente le traiettorie della palla ?
  • adotta una comunicazione efficace ?

Il compito di un Percorso di Apprendimento è proprio questo, dire cioè, in modo assolutamente esplicito e trasparente, qual'è la meta didattica che si vuole raggiungere attraverso un particolare percorso di lavoro.

Definire le caratteristiche dell' Obiettivo permette di identificare il livello di Abilità che si intende raggiungere.

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Si genera, di conseguenza, un' esigenza primaria di individuare gli Obiettivi che il nostro allievo deve raggiungere. Ma ancora di più si ravvisa la necessità di riconoscere quali siano gli elementi che determinano la nascita degli Obiettivi stessi e quale coerenza hanno questi elementi tra loro, individuando i riferimenti necessari che favoriscono una organizzazione pensata ed efficace della Formazione del Giovane Portiere.

L' individuazione dei Contenuti del percorso didattico possiamo identificarla nella proposta di lavoro che l' Allenatore utilizza affinchè i Giovani Portieri possano raggiungere un Obiettivo prefissato. Tale definizione di per sè basterebbe per assimilare il Contenuto stesso con l' Attività, l' Esercizio, ma da sola non è in grado di soddisfare altri criteri secondo i quali occorre organizzare i Contenuti stessi. Altri elementi da considerare per la predisposizione delle esercitazioni sono:

  • i Contenuti devono tener conto delle Abilità già presenti, riconoscendo le difficoltà ancora presenti;
  • i Contenuti devono essere funzionali all' Obiettivo prefissato, devono mirare al miglioramento del livello di Abilità predefinito in fase di elaborazione della seduta di lavoro;
  • i Contenuti devono essere diversificati e motivanti, di tipo individuale o di gruppo, variando mezzi, tempi e spazi di azione;
  • i Contenuti devono tenere in considerazione l' Ambiente di lavoro, quindi la grandezza dello spazio, la disponibilità dei materiali, la tipologia del terreno e le condizioni climatiche.

Spesso negli Allenatori si insinua la preoccupazione di non avere a disposizione un numero elevato di esercitazioni da proporre, sufficienti per organizzare le proprie sedute di lavoro: non credo che la conoscenza di un numero limitato di attività debba rappresentare motivo limitante in fase di elaborazione della proposta didattica, ritengo sia molto più importante possedere un' idea ben chiara di ciò che si vuole insegnare e delle relative modalità.

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La Verifica e la Valutazione rappresentano il momento finale di ogni Percorso di Apprendimento, permette sia all' Allenatore che al Giovane Portiere il riconoscimento del livello di Abilità raggiunto, attraverso la soddisfazione di alcuni criteri operativi, come:

  • avere come riferimento l' Abilità che si è deciso di migliorare garantendo la Valutazione della prestazione in essa espressa;
  • porre il Giovane allievo nella condizione di conoscere ciò che ci si aspetta sappia fare;
  • individuare tempi, spazi e tipo di organizzazione entro la quale deve manifestarsi la Prestazione.

Per concludere è necessario porre l' attenzione sui Tempi di Verifica: ricordare sempre che per apprendere e consolidare occorre molto tempo e il Giovane Portiere ne ha bisogno per poter padroneggiare i Gesti, i Movimenti, i Tempi, che caratterizzano il Percorso di Apprendimento proposto. In ogni caso, sia l' Allenatore che l' Allievo, avranno la possibilità, in itinere, di valutare ciò che stà accadendo e di individuare, quando la situazione lo suggerisce, i necessari correttivi di lavoro.

 

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Articoli|Elaborati tecnici e di respiro generale sul ruolo del Giovane Portiere