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Articoli|Elaborati tecnici e sugli aspetti che caratterizzano la formazione del Giovane Portiere

responsiveresponsiveI titoli qui sotto elencati rappresentano lavori da me elaborati nel tempo e con i quali ho cercato di affrontare progressivamente tematiche inerenti la formazione e l'allenamento del giovane portiere. Il lettore non sempre potrà essere d'accordo con il mio pensiero e con quanto esposto: scrivere mi aiuta a mettere ordine tra le mie idee ed al contempo favorisce la creazione di un produttivo clima di confronto, tutto ciò necessario alla crescita ed alla condivisione delle mie competenze di allenatore. Compatibilmente con il tempo a disposizione proverò ad inserire periodicamente nuovi scritti, invito chi avesse delle osservazioni da pormi a contattarmi, sono sempre disponibile al dialogo ed all' ascolto di posizioni differenti.responsive

Il Riflesso, l' Istinto: i falsi miti nell' espressione esecutiva del Portiere

" Hai visto che parata di riflessi ? " .... " Ha fatto una parata incredibile deviando la palla d' istinto ! " .... quante volte abbiamo sentito queste frasi in tribuna oppure a bordo campo guardando un intervento del Portiere ?  Tante volte !!

" Hai visto che parata di riflessi ? " .... " Ha fatto una parata incredibile deviando la palla d' istinto ! " .... quante volte abbiamo sentito queste frasi in tribuna oppure a bordo campo guardando un intervento del Portiere ?  Tante volte !!

Di conseguenza l' interrogativo si pone spontaneo: tutto ciò che riguarda il lavoro sul campo, la metodologia, i suoi principi, la maturazione della Persona e dell' Atleta sotto il profilo psicologico, motorio, affettivo e tecnico come possono essere conciliati con tutto ciò ?
Se un Portiere si esprime con un intervento definito "parata di istinto" per quale motivo l' Allenatore dovrà insegnargli qualcosa ?

Se l' Azione del Portiere si sviluppa istintivamente significa che nel suo patrimonio genetico è già presente questa Abilità. Se i suoi riflessi gli permettono di coordinarsi in modo funzionale alle situazioni di gioco non ci resta che condividere l' affermazione che 'Portiere si nasce'. Di conseguenza si potrebbe limitare il lavoro dell' Allenatore alla esclusiva capacità di ricerca di quei soggetti che dimostrano di possedere un patrimonio genetico già predisposto al gioco del Calcio, ed in particolare al ruolo del Portiere.

La Realta è ben diversa e le Verità sono altre !!

Ciò che viene identificato come riflesso nell' azione del Portiere non è altro che la semplice manifestazione motoria, in tempi estremamente brevi, di una serie di apprendimenti acquisiti, frutto di ore ed ore di allenamento sul campo, atto al miglioramento congiunto della propria sensibilità percettiva e delle abilità tecniche individuali.

La Scienza ci mette a disposizione la definizione di Istinto, ovvero, che l' Azione istintiva non si basa su esperienze passate, ma che sia riconducibile ad un comportamento innato del Soggetto, che deriva da una caratteristica insita nel patrimonio genetico, azione compiuta in modo del tutto analogo dai propri Simili che si verranno a trovare nella medesima situazione. Tale definizione, comunemente accettata, ci allontana decisamente dal ritenere possibile che un intervento del Portiere possa avere la caratteristica dell' istintività.

Si può affermare, quindi, che espressioni come " .... grande riflesso nella parata " oppure " .... il portiere para di istinto " rappresentano solo dei modi di dire e non posseggono nessuna attinenza con i contenuti realmente espressi dal Portiere durante la fase espressiva della sua azione.
D' altra parte questa serie di considerazioni spinge a rivalutare ulteriormente il ruolo dell' Allenatore, ma anche quello del Portiere, i quali, a proposito della comune occasione di poter insegnare ed apprendere, ne riconoscono la più seria possibilità di realizzazione.

Seguendo questa logica si può provare a trovare una risposta ad una ulteriore domanda che spesso si può sentire sui campi di calcio: 'Portiere si nasce o si diventa ?'

Personalmente ritengo che Portiere si nasce, Numero 1 si diventa !

Se da una parte Portieri si nasce significa possedere le giuste motivazioni per farsi carico di un ruolo estremamente complicato e possedere le caratteristiche caratteriali che lo contraddistinguono, dall' altra parte Numero 1 si diventa equivale nel sapersi distinguere in impegno, perseveranza, costanza, resilienza, durante le fasi di apprendimento degli aspetti motori, tecnici e cognitivi, componenti fondamentali di un percorso personale di crescita, proposto nel lavoro quotidiano sul campo, secondo un poliennale cammino di apprendimento predisposto con Conoscenza e Competenza dall' Allenatore, e vissuto con Passione dal Giovane Portiere.

Semplice esercitazione con il Deviatore che stimola l' utilizzo simultaneo di più componenti insite nel Giovane Portiere, come abilità coordinativa e tecnica, reclutamento delle fibre muscolari per contrazione veloce, percezione del tempo e dello spazio, lettura traiettoria, visione focalizzata, ecc. .... non stimola i Riflessi come spesso si sente dire !!

Azione tecnica del Portiere di Difesa della Porta in cui si esprime positivamente durante la fase esecutiva grazie alle proprie abilità tecniche e qualità condizionali, oltre che alle competenze acquisite durante il lavoro quotidiano sull campo ..... e non grazie ai Riflessi !!

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Articoli|Elaborati tecnici e di respiro generale sul ruolo del Giovane Portiere