Grazie per la tua valutazione.

Contattaci tramite questo form.
Email:
Soggetto:
Messaggio

Articoli|Elaborati tecnici e sugli aspetti che caratterizzano la formazione del Giovane Portiere

responsiveresponsiveI titoli qui sotto elencati rappresentano lavori da me elaborati nel tempo e con i quali ho cercato di affrontare progressivamente tematiche inerenti la formazione e l'allenamento del giovane portiere. Il lettore non sempre potrà essere d'accordo con il mio pensiero e con quanto esposto: scrivere mi aiuta a mettere ordine tra le mie idee ed al contempo favorisce la creazione di un produttivo clima di confronto, tutto ciò necessario alla crescita ed alla condivisione delle mie competenze di allenatore. Compatibilmente con il tempo a disposizione proverò ad inserire periodicamente nuovi scritti, invito chi avesse delle osservazioni da pormi a contattarmi, sono sempre disponibile al dialogo ed all' ascolto di posizioni differenti.responsive

Correggere il Giovane Portiere alimentando consapevolezza

Nel formulare la correzione non bisognerà limitarsi a sottolineare ciò che diverge dal modello proposto, ma anche illustrare motivi e modalità più consone. Sarà molto importante che l' Allenatore abbia una conoscenza profonda nell' ambito tecnico facendola emergere proprio durante la fase di correzione.

responsiveOltre ad una buona conoscenza dei modelli prestativi, il tecnico dovrà essere bravo ad osservare correttamente, posizionandosi a seconda dell' obiettivo da valutare.

Nel momento di correzione il giovane non deve essere "aridamente" corretto, ma accompagnato verso la ricerca delle soluzioni migliori, che reperirà autonomamente di volta in volta, sbagliando e quindi autocorreggendosi; questo avrà ancor più la sua efficacia se l' Allenatore sarà così bravo da costruire ogni volta un percorso esercitativo nuovo, che induca in maniera quasi impercettibile il giovane numero uno verso la direzione più corretta.

Va da sè che tra i propri allievi ci sarà sempre colui che progredirà più velocemente verso la giusta combinazione tecnico-coordinativa e colui che vi giungerà più tardi; ma in questa iniziale fase di sperimentazione di una risposta tecnica tutto ciò assume una importanza ininfluente in rapporto al fatto che il giovane sappia divertirsi, che si appassioni al ruolo, e che non percepisca in lui una situazione pressante tale da ingenerare o amplificare il timore di sbagliare.

Il giovane numero uno dovrà cominciare ad avere chiaro ciò che è corretto e ciò che non lo è, ma tutto dovrà avvenire in un clima sereno in cui si dovrà sentire a suo agio, e dove l'allenatore interviene senza punire, condannare o entrare in conflitto, ma proponendo esecuzioni più appaganti.

Nella pratica sportiva il giovane raggiunge un risultato con uno sforzo assiduo ed un impegno costante. Non è possibile avere tutto e subito, il cammino è fatto di piccoli passi, di elaborazioni, di correzioni e di rielaborazioni, uno dopo l'altro. L'allenamento diventa il paradigma per il raggiungimento degli obiettivi personali per i quali occorre avere pazienza, capacità di attesa e forte motivazione.

La crescita individuale nel Ruolo non è un miracolo ma un progetto da perseguire in una dimensione temporale a medio-lungo termine: per questo motivo un giovane portiere deve essere educato a superare il "principio del piacere", che spinge a pretendere una soddisfazione immediata ai propri desideri, per adeguarsi al "principio di realtà", che insegna ad attendere il momento e a costruire le condizioni perché il proprio bisogno trovi una risposta ed una soddisfazione.

La capacità di attesa, la capacità di ascolto, il sacrificio, la costanza, il sapersi mettere in discussione, la proiezione nel futuro sono qualità mentali di una personalità forte ed equilibrata, qualità che ogni giovane portiere deve acquisire per poter ambire a diventare atleta di successo.

Pin It

Articoli|Elaborati tecnici e di respiro generale sul ruolo del Giovane Portiere