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Articoli|Elaborati tecnici e sugli aspetti che caratterizzano la formazione del Giovane Portiere

responsiveresponsiveI titoli qui sotto elencati rappresentano lavori da me elaborati nel tempo e con i quali ho cercato di affrontare progressivamente tematiche inerenti la formazione e l'allenamento del giovane portiere. Il lettore non sempre potrà essere d'accordo con il mio pensiero e con quanto esposto: scrivere mi aiuta a mettere ordine tra le mie idee ed al contempo favorisce la creazione di un produttivo clima di confronto, tutto ciò necessario alla crescita ed alla condivisione delle mie competenze di allenatore. Compatibilmente con il tempo a disposizione proverò ad inserire periodicamente nuovi scritti, invito chi avesse delle osservazioni da pormi a contattarmi, sono sempre disponibile al dialogo ed all' ascolto di posizioni differenti.responsive

La Pratica Osservativa dell' Allenatore di Portieri nel Settore Giovanile

L' Istruttore, il Formatore, l' Allenatore deve possedere una Capacità di Osservazione volta essenzialmente al saper guardare in ottica futura. L' Osservazione rappresenta il luogo di incontri tra i bisogni di un Giovane e l' intenzionalità formativa del Tecnico preposto alla sua Crescita.

" Osservando i Giovani Portieri l' entusiasmo della gara si fà ancora più consistente, perchè suggerisce una grande forza d' animo ed ispira a non arrendersi mai. Il Portiere è POESIA allo stato puro perchè egli serba dentro di sè la consapevolezza che ogni sogno infranto può essere riscattato. Perchè vive questa emozione ogni volta che si rialza da terra dopo che la palla ha varcato quella porta che inutilmente ha tentato di difendere e perchè ogni volta, in ogni caso, ha sempre il coraggio di rialzare la testa e come un leone in procinto di attaccare, di porsi tra i due pali a sbandierare la sua belligerante dignità !! " ( cit. Dott. Isabella Gasperini )

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Saper sviluppare una Capacità Osservativa corrisponde al creare un punto di partenza su cui l' Allenatore deve strutturare il proprio lavoro sul campo: l' elaborazione di un percorso formativo non può prescindere dall’ Osservazione, l' Istruttore non può fare a meno di padroneggiare tecniche osservative, applicandole alle situazioni che si trova ad analizzare, indirizzandolo, di volta in volta, verso le soluzioni più idonee da proporre ai propri allievi.

Il lavoro dell’ Allenatore di Portieri in ambito giovanile consiste nel saper progettare interventi adeguati, diversificati a seconda degli allievi con cui si trova ad operare, che spesso si esprimono con abilità disomogenee, aventi però in comune la reale necessità di essere indirizzati verso un obiettivo preciso. Nei contesti giovanili di formazione gli obiettivi principali sono centrati sempre sulla Persona, fanno riferimento ad aree appartenenti allo sviluppo dell’individuo, come quella relazionale, comunicativa, della consapevolezza di sé, cognitiva, affettiva, dell’autonomia, ecc. Di pari passo il lavoro del Formatore in ambito di Settore Giovanile consiste nel saper affiancare e guidare i propri allievi alla conquista di competenze reali e consolidate, facendo sempre riferimento ad osservazioni mirate e distribuite nel tempo.

Un' Allenatore di Giovani Portieri che possa definirsi come un buon Osservatore deve considerare attentamente le differenze che intercorrono tra l' atto del guardare e l' azione dell' osservare, si rende conto di come, tra le due posizioni, esista una moltitudine di sfumature tali da restituire risultanze nettamente differenti tra loro.

L' atto del Guardare, del vedere, è spontaneo, immediato, non selettivo, rappresenta il primo approccio con la realtà circostante, è il mezzo più immediato per entrare in possesso di informazioni facenti parte di una sfera diversa dalla propria. L' azione dell' Osservare, invece, si configura come un processo cognitivo, dove entrano in gioco la fedele descrizione e la profonda conoscenza del 'momento' oggetto di osservazione; l' azione osservativa è una forma di rilevazione finalizzata principalmente all' esplorazione ma ancora di più alla comprensione di un determinato evento.

E se Osservare significa esplorare e comprendere appare evidente quanto, in assenza di Conoscenza della materia, di Competenze specifiche del Ruolo, oltre all' abilità del saper osservare, sia difficoltosa una analisi reale e fondata di eventi complessi come quelli generati dal Gioco, e dei conseguenti comportamenti espressi durante la prestazione dal Giovane Portiere.

L' OSSERVAZIONE E' UN LUOGO DI INCONTRI TRA I BISOGNI DEL GIOVANE E L' INTENZIONALITA' FORMATIVA DELL' ALLENATORE

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Nell' ambito formativo del Settore Giovanile la Pratica Osservativa consente all' Allenatore di Portieri di:

  • aumentare il livello di Conoscenza del comportamento dei propri allievi, affidandosi a precise ipotesi;
  • comprendere il significato di determinati comportamenti durante la prestazione in gara;
  • abbandonare la casualità e l’ improvvisazione a favore di un ben preciso comportamento di ricerca e di elaborazione della proposta;
  • elaborare progressioni didattiche e percorsi di lavoro più consapevoli ed in linea con le reali esigenze del Giovane Portiere;
  • mettere a punto precise strategie di intervento didattico;
  • far sì che aspettative personali o idee precostituite non condizionino l’interpretazione degli eventi;
  • distinguere i fatti dai commenti, dai giudizi, dalle valutazioni;
  • disporre di dati osservativi e quindi più 'oggettivi';
  • confrontarsi con i colleghi sulle ipotesi di ricerca, su cosa osservare e perché, su dati condivisibili.

L' Allenatore di Portieri nel Settore Giovanile deve saper essere un buon Osservatore per poter strutturare percorsi adeguati, al servizio delle Abilità già presenti, partendo dalla consapevolezza che lo sviluppo del Giovane Portiere è influenzato dall' ambiente in cui si esprime, gran parte delle capacità e delle abilità presenti possono essere concepite come contenute nel contesto di appartenenza, egli diviene competente non attraverso un unica modalità di acquisizione di Abilità ma per mezzo di una molteplicità di modi di essere intelligente.

Osservare significa prestare attenzione alle differenti strade individuali per cogliere la specificità di ognuno, significa prevedere e proporre quanto di meglio sia possibile per quel determinato Giovane in quella determinata situazione educativa e formativa. La Pratica Osservativa rappresenta la Capacità dell' Allenatore di Portieri di prevedere le esigenze individuali e le opportunità da offrire ai propri allievi, ma è anche la capacità di operare nell' incertezza, di orientarsi e di agire all' interno di un contesto non definito. In funzione di questo la strutturazione della proposta non dovrà contenere solo previsioni rassicuranti e fisse, troppa formalizzazione potrà mettere in difficoltà il Giovane Portiere se verrà messo in relazione con eventi inattesi. Occorre, in altre parole, elaborare l' attività creando un buon equilibrio fra variabili esplicite e variabili implicite, fra organizzazione funzionale e stereotipo, facendo riferimento alla memoria, alle esperienze passate, al pensiero critico.

In funzione di quanto sopra appare evidente quanto sia necessario esercitare la Pratica Osservativa in una prospettiva evolutiva, tenendo conto di ciò che è progredito e ciò che non lo è, delle evoluzioni e delle regressioni, della sedimentazione e della maturazione delle esperienze.

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In altre parole non esiste un 'Portiere dato' oppure un 'Portiere definito in modo assoluto': in questo senso l' Osservazione non dovrebbe tanto registrare ciò che il Giovane Portiere sà fare o sà dire in un determinato momento, ma ciò che saprà esprimere in un prossimo futuro, quando avrà ricevuto le giuste stimolazioni, quando determinati principi saranno adeguatamente trasferiti, quando chiamato ad esprimere precise competenze in determinati momenti del percorso formativo.

 

Se non si opera in tal senso l' osservazione è relegata al passato, è tesa a rendere conto di ciò che è già accaduto e che quindi è superato.

L' Osservazione che presta attenzione all' evoluzione di un futuro Portiere si preoccupa, invece, di ciò che ancora dovrà accadere, ha uno scopo predittivoPer osservare un Giovane è necessario guardarlo, ma guardare un Giovane non è facile, i nostri occhi spesso guardano solo ciò che sanno vedere.

Osservare per conoscere un Giovane è sempre un luogo di incontro tra i bisogni di quest' ultimo e le intenzionalità formative dell' Allenatore: sono momenti estremamente complessi ed affrontarli con superficialità e pressapochismo possono generare ambienti disturbati in cui la componente 'Crescita' andrà inesorabilmente a scontrarsi con il corretto apprendimento del Giovane Portiere e l' adeguata maturazione della Persona.

'Istruire' i nostri occhi in favore di un' accurata e responsabile Osservazione dei nostri Giovani non è mai abbastanza, soprattutto quando si sente di possedere la presunzione di conoscere già tutto !

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